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Stati Uniti, milioni di dollari del governo nelle mani dei talebani

PeaceReporter 28/7/2011

Fondi governativi americani, ammontanti a 3,3 milioni di dollari, sono finiti nelle mani dei talebani afgani. Come è potuto accadere lo spiega un’inchiesta del Washington Post, che ha riportato i risultati di una lunga indagine condotta a livello militare.

La quota rientrava in una somma che il governo statunitense aveva stanziato verosimilmente per promuovere un giro di affari in Afghanistan nel settore dei trasporti. Il contratto, che valeva in totale di 2,16 miliardi di dollari, coinvolgeva otto aziende di trasporti. Le indagini sono riuscite a provare la “documentata ed incredibile evidenza”, riporta il Post, del coinvolgimento di almeno quattro di quelle aziende in organizzazioni criminali o di supporto del nemico.

Nella pratica, le aziende sospette avrebbero girato 7,4 milioni di dollari ad aziende appaltatrici, che a loro volta avrebbero trasmesso i fondi ad altre aziende fornitrici di camion. Sarebbero queste ultime ad aver depositato la somma al comando della Polizia Nazionale afgana, in cambio di garanzie sulla sicurezza del passaggio dei convogli.

L’intelligence americana ha quindi scoperto che 3,3 milioni di dollari, prelevati dal conto del comando poliziesco attraverso 27 transazioni, sono finiti nelle mani dei talebani sottoforma di armi, esplosivi e denaro contante.

“Questo va oltre la nostra comprensione”, ha commentato il democratico John Tierney citato dal Post. Tierney presiedeva una sottocommissione della Camera dei Rappresentanti americana e aveva già accusato i militari di supportare un racket che finiva per finanziare i talebani.

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