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Lettera aperta sulla violenza contro donne e bambini

14 maggio 2011
L’Afghan Women’s Network (Rete di Donne Afghane) ancora una volta denuncia gravi preoccupazioni circa la crescente violenza contro donne e bambini in Afghanistan e condanna fermamente questi atti.
Lo stupro di gruppo di una ragazzina di 12 anni nella provincia di Takkar, avvenuto lo scorso 20 aprile, è solo l’ultimo scempio che si aggiunge al già tragico numero di casi di violenza sessuale contro bambine e donne in questa provincia. Solo nell’ultimo mese, oltre a questo stupro si sono avuti almeno altri tre casi di abusi sessuali nella stessa provincia. Recentemente una donna è stata uccisa dal marito e sua sorella è stata rapita. Nella maggior parte dei casi, questi crimini non hanno alcuna conseguenza penale, il che rinforza la cultura dell’impunità in Afghanistan.

L’Afghan Women’s Network si appella con forza alle istituzioni competenti perché siano fatte estese indagini e siano avviati procedimenti legali in tutti i casi che disgraziatamente si sono risolti in una sorta di amnistia per i colpevoli.

Ci appelliamo con insistenza al Parlamento afghano perché interpelli il Ministro degli Interni e il Governatore della provincia di Takkar ed esiga le dimissioni del capo della Polizia di Takkar, che non ha impedito tali efferati crimini.

L’Afghan Women’s Network chiede al Parlamento di riconoscere la violenza contro le donne e gli abusi sessuali sui bambini come un problema nazionale e dichiari ferma determinazione e decisione su questi argomenti, così che il popolo afghano possa avere fiducia nei poteri esecutivo, legislativo e giudiziario e quindi sostenerli con il proprio consenso.

La violenza e gli atti disumani perpetrati contro donne e bambini sono il riflesso di una società malata. Abbiamo bisogno di modelli di comportamento esemplari per la protezione delle donne e dei bambini. Perciò, l’AWN esprime apprezzamento per la decisa presa di posizione del deputato Ahmad Farhad Majidi, che ha condannato lo stupro di gruppo della ragazzina di 12 anni nella provincia di Takkar nel corso di una seduta plenaria in Parlamento. Le persone come il signor Majidi provano che i problemi dei bambini e delle donne non sono limitati a una zona geografica o a una minoranza linguistica, ma sono un problema di ordine nazionale.

Noi donne afghane esigiamo serie indagini sui casi di violenza e stupro di bambini e donne da parte dei tre poteri dello Stato, affinché sia assicurata la protezione legale all’interno di una società sicura.

[Dal sito web del Global Network of Women Peacebuilders]

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