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Le basi militari degli Stati Uniti: una catena di schiavitù per l’Afghanistan

dal sito di Hambastagi

Nonostante i continui bombardamenti e i massacri perpetrati dalle forze militari statunitensi e dai Talebani e nonostante il numero sempre più elevato di vittime civili in tutto l’Afghanistan, il governo “fantoccio” afghano e alcuni intellettuali di matrice occidentale affermano che le basi militari degli USA sono una conquista enorme nonché la vera causa di prosperità per il paese.

La presenza del governo USA in Afghanistan, il cui crudele passato è risaputo, non solo non ha migliorato le condizioni del paese, ma ha incrementato corruzione, povertà, assassinii, coltivazione di oppio, traffico di droga, sostegno a criminali, continui tentativi di corrompere giovani afghani di talento con salari elevatissimi e borse di studio. Inoltre, alcuni membri della CIA sono diventati portavoce del presidente e di vari ministri. Questo e altro ha dovuto affrontare il paese nell’ultima decade.

Coloro che traggono vantaggio dalla presenza del governo USA e si schierano con gli invasori, non saranno mai in grado di staccarsi da questo circolo vizioso e rimarranno al servizio degli Stati Uniti e dei paesi a loro alleati per proteggere loro stessi, la loro famiglia e la loro leggendaria ricchezza, accumulata attraverso traffici di droga e cariche governative.

 

Questi personaggi, nonostante fingano alcune apparenti critiche, sono in realtà forti sostenitori del governo statunitense e lo citano come unico salvatore dell’umanità, la cui assenza provocherebbe una nuova presa di potere da parte dei Talebani. Tuttavia, queste persone “occidentalizzate” negano che siano stati gli stessi Stati Uniti a creare i Talebani e altre fazioni fondamentaliste, e che stiano ora pianificando di trasformare la nostra patria nel loro cinquantunesimo stato, stabilendo basi militari permanenti nel paese con la scusa di un’apparente guerra al terrorismo e di processi di pace e ricostruzione.

Coloro che affermano che le basi militari USA nel paese sono una garanzia di “libertà e democrazia” vengono in realtà solo usati e strumentalizzati per ottenere sostegni. La verità è che attraverso l’insurrezione del popolo verrebbero dimenticati per sempre, proprio come i loro fratelli Zainul Abidin, Mubarak e Gheddafi.

Già dai tempi del primo regime USA in Afghanistan, insediatosi attraverso la firma dell’accordo strategico di 60 anni con l’allora ministro degli esteri afghano Rangin Spanta (che ricevette 50.000 dollari dall’Iran per aver lodato la legge islamica iraniana e che godeva di pessima reputazione perché coinvolto in un caso di corruzione del fratello), gli Stati Uniti iniziarono ad istituire basi militari a Khost, Farah, Logar, Helmand, Kabul, Kandahar, Nangarhar e in altre province dell’Afghanistan, per un totale di più di 400, acquistando e affittando terreni in tutto il paese.
E’ ormai evidente ad ogni singolo Afghano che gli USA hanno progetti a lungo termine in Afghanistan e che il ritiro delle forze militari ipotizzato per il 2014 è solo una menzogna. Anche se il numero delle truppe dovesse diminuire entro il 2014, le loro basi militari verrebbero comunque rafforzate ed ampliate.

Il governo fantoccio afghano sta cercando di convincere le masse che la presenza delle forze straniere è necessaria e sta preparando il terreno per la firma di un accordo sulla presenza a lungo termine degli USA in Afghanistan: in altre parole vuole legittimare la colonizzazione del paese. In realtà, il paese è privo di libertà e di indipendenza ed è governato da stranieri e da personaggi afghani criminali e corrotti. Il governo, il parlamento e le istituzioni non verranno legittimate e il nostro popolo non prenderà assolutamente in considerazione tale accordo, come del resto aveva già fatto in passato con l’Unione Sovietica.
In accordo con quanto dichiarato dal rappresentante del congresso statunitense Jim Moran, che ha definito l’Afghanistan “lo stato più corrotto del mondo”, gli Stati Uniti dovrebbero smetterla di firmare accordi simili con il governo più corrotto e mafioso della terra. Inoltre se è vero, come affermano, che non mentono e non sostengono i criminali, dovrebbero smetterla anche di negoziare con i Talebani e con tutti i nemici della libertà e della democrazia.

Gli USA, che hanno 737 basi militari in più di 130 stati al mondo e si muovono come una forza di polizia internazionale, non hanno mai portato pace e felicità a nessuno di questi paesi, incluso l’Afghanistan. In realtà, il governo statunitense si è rivelato ancora più atroce di quello sovietico. Ora sta anche cercando di convincere la nostra gente a sostenere le sue basi militari nel paese attraverso menzogne come quella della recente uccisione di innocenti attraverso bombardamenti aerei e attacchi di terra nella provincia di Kunar, riportata come un assassinio da parte di genitori che volevano punire i loro figli!

Le recenti insurrezioni in molti paesi arabi non sono solo una ribellione contro le autorità governative che vivono vite lussuose imponendo crudeltà e povertà al popolo, ma anche contro la presenza delle basi militari USA in questi paesi e contro l’influenza di Israele nell’intera regione.
L’amministrazione del presidente Obama deve prendere coscienza che a fianco delle coraggiose popolazioni dell’Egitto, del Bahrain, dello Yemen e di altri paesi arabi che si sono levate in difesa della democrazia attaccando le fondamenta del suo governo e degli altri governi sotto il suo dominio, anche il nostro popolo non rimarrà in silenzio di fronte a lui e alla sua controparte afghana e si ribellerà alle basi militari in Afghanistan. Come non è riuscita ad evitare la rivolta delle masse nel mondo arabo, l’amministrazione Obama non sarà nemmeno in grado di arrestare l’insorgere della martoriata nazione afghana.

Il Solidarity Party of Afghanistan, che resta fermo e irremovibile davanti agli invasori stranieri e ai criminali Jehadi e talebani e che lotta per l’indipendenza, la democrazia e la giustizia sociale, considera le basi militari permanenti degli Stati Uniti come una catena che imprigiona il popolo afghano ed esorta ardentemente tutte le persone e i gruppi anti-fondamentalisti, rivoluzionari, democratici e patriottici, ad unirsi contro i nemici esterni ed interni del paese e a non permettere che esistano basi militari permanenti nel nostro territorio occupato e nemmeno che le azioni traditrici degli Stati Uniti, del Pakistan, del sanguinario regime iraniano e dei fondamentalisti arrivino a sterminare il nostro paese e a dividere la nazione.

Nessun Afghano che si rispetti accetterebbe le basi militari nel paese!
Fuori dall’Afghanistan tutti gli invasori!
Né gli Stati Uniti, né i Talebani, né i Jehadi, ma un Afghanistan indipendente, libero e democratico!

Solidarity Party of Afghanistan
6 marzo 2011
Kabul, Afghansitan

www.hambastagi.org / info@hambastagi.org

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