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Gates a Kabul per colloqui sulla strategia afghana

The Washingtin Post, Joshua Partlow, 4/6/2011
KABUL-USA il segretario alla Difesa Robert Gates è atterrato a Kabul il Sabato pomeriggio per una serie di incontri ad alto livello con funzionari Usa e afghani sul punto di svolta nella guerra quasi decennale. Al termine del suo mandato come segretario della difesa, Gates arriva nel mezzo di una crescente opposizione afghana alla strategia militare della NATO in Afghanistan.

Il presidente Hamid Karzai in questa settimana ha chiesto la fine di tutti i raid aerei della coalizione sulle case afghane e ha ribadito la sua opposizione ai raid notturni e alle vittime civili. Le richieste hanno messo gli Stati Uniti nella difficile posizione di tentare di placare Karzai e al tempo stesso difendere la loro lotta aggressiva contro i talebani.

Gates si consulterà anche con il generale David Petraeus e altri comandanti militari poiché sono in via di definizione le raccomandazioni sul numero di truppe che si dovranno ritirare dall’Afghanistan a partire dal prossimo mese. Ci sono attualmente circa 100.000 soldati americani nel paese e il Presidente Obama ha promesso di avviare il ritiro a partire dal prossimo mese di luglio. L’uccisione di Osama bin Laden, il capo di al-Qaeda, e i costi esorbitanti della guerra hanno rafforzato la posizione di coloro dentro la Casa Bianca che stanno spingendo per un più piccolo contingente statunitense maggiormente focalizzato sulle operazioni anti-terrorismo più che su una operazione di ampia nation-building e contro-insurrezione. Gates è stato uno dei sostenitori dell’aumento delle truppe di 30.000 uomini voluta da Obama a fine 2009.

Tra le questioni pressanti vi è lo stato dei negoziati con i talebani. L’amministrazione Obama ha concentrato maggiormente l’attenzione sulla questione negli ultimi mesi e i rappresentanti del Dipartimento di Stato hanno incontrato un funzionario dei talebani che ha detto di essere vicino al leader Mohammad Omar in Qatar e in Germania. Il governo Karzai sostiene da tempo la necessità dei colloqui di pace, ma l’esercito americano è stato scettico su questa possibilità e ha cercato di indebolire l’insurrezione con operazioni militari per raggiungere una posizione negoziale migliore.

L’arrivo di Gates è coinciso con un altro giorno sanguinoso in Afghanistan: quattro soldati della Nato sono rimasti uccisi in un’esplosione nell’area orientale del paese. Il mese scorso, 57 soldati della coalizione sono morti in Afghanistan, il più alto totale mensile dell’anno finora, secondo il sito icasualties.org che registra le vittime militari.

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