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Attentato antisciita a Kabul, almeno 54 morti e 160 feriti

Altri quattro morti a Mazar-i-ShariF. Karzai: «Mai prima d’ora»

Da: Corriere della Sera – Esteri

Giornata di sangue tra Afghanistan e Pakistan, in occasione dell’Ashura, la festa più sacra per gli sciiti di tutto il mondo. A Kabul l’attacco portato da un kamikaze davanti all’ingresso di un santuario sciita ha fatto decine di vittime, almeno 55 morti e 135 feriti, secondo un portavoce della polizia. L’atentato è stato rivendicato dall’organizzazione terroristica islamica pachistana «Lashkar-e Jhangvi Al-Alami», gruppo che si è distinto in passato per attacchi contro personalità iraniane e fedeli sciiti in Pakistan. Le autorità di Kabul hanno puntato il dito contro i talebani, che hanno invece smentito qualsiasi coinvolgimento. La guerriglia ha anzi «condannato con fermezza» gli attentati «anti-islamici» commessi a Kabul e Mazar-i-Sharif contro dei «compatrioti innocenti».

Un altro attentato è stato messo a segno a Mazar i Sharif, quarta maggiore città afghana nel nord del Paese, dove quattro persone sono morte per l’esplosione di una bicicletta-bomba vicino ad una moschea. Alcuni feriti anche a Kandahar a causa di una moto-bomba. E un attacco durante i riti dell’Ashura anche in Pakistan, dove a Karachi una bomba ha fatto due feriti.

 

L’ESPLOSIONE A KABUL – La forte esplosione di Kabul è avvenuta poco dopo mezzogiorno, ora locale, in una zona centrale, non lontana dal palazzo presidenziale e dal secondo distretto di polizia di Kabul, in un santuario dove molti fedeli erano radunati per celebrare l’importante ricorrenza dell’islam sciita che ricorda la morte dell’imam Hussein e di 72 seguaci. È qui che si trova la moschea che ospita la tomba del leader sciita Abul Fazal dove centinaia di persone si erano raccolte per la cerimonia della Ashura. L’ospedale di Emergency a Kabul ha ricevuto 45 feriti, dodici sono arrivati già morti. E’ stato attivato il «mass casualties plan», il protocollo di emergenza usato per gestire l’afflusso in contemporanea di numerosi pazienti. Le tre sale operatorie stanno lavorando senza sosta.

LE ALTRE ESPLOSIONI – Altri due attentati sono stati messi a segno in Afghanistan: nei pressi di un santuario di Mazar-i-Sharif, principale città del nord dell’Afghanistan, un ordigno piazzato su una bicicletta ha provocato la morte di quattro persone, ferendone altre quattro.
Terza esplosione a Kandahar City, nel sud dell’Afghanistan, dove una motocicletta imbottita di esplosivo è saltata in aria causando cinque feriti, di cui due agenti di polizia. Il luogo dell’incidente, che non ha interessato alcuna moschea o luogo sacro agli sciiti, è vicino al bazaar della città.

L’ASHURA – La strage celebrata in occasione dell’Ashura avvenne il 10 del mese di muharram (il primo del calendario islamico) ed il lutto per l’evento per gli sciiti dura 40 giorni. Durante il governo dei talebani (1996-2001) agli sciiti era proibito realizzare le loro cerimonie dell’Ashura in pubblico.

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