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Afghanistan: doppia strage di civili

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Corriere della sera

Un raid Nato provoca 65 morti, un secondo altri sei. Un kamikaze si fa saltare nel nord: 63 tra morti e feriti.
 
MILANO – Due stragi in due giorni in Afghanistan, con un bilancio totale che potrebbe superare il centinaio di morti. Un raid Usa nelle montagne del nord-est dell’Afghanistan ha provocato la morte di 65 civili, fra cui 22 donne e oltre 30 bambini. Lo ha denunciato il governatore della provincia di Kunar, Fazlullah Wahidi, in un’intervista al Washington Post, dopo che domenica il presidente Hamid Karzai aveva parlato di 50 vittime.
 
DUE RAID – Il raid, spiega Wahidi, è avvenuto nel distretto di Ghaziabad, nei pressi del contine con il Pakistan. «Secondo le testimonianze dei locali, gli elicotteri americani hanno bombardato in modo costante il villaggio provocando un numero enorme di vittime civili», ha aggiunto Wahidi, precisando che gli abitanti del villaggio colpito sono ancora «intrappolati» nelle loro case. I militari americani hanno aperto un’inchiesta sul bombardamento in cui, sostengono, sono rimasti uccisi 36 militanti armati. «Prendiamo in seria considerazione le accuse e andremo a fondo al nostro meglio», ha commentato una fonte militare Usa. In un altro raid aereo della Nato la scorsa notte è morta una famiglia di sei persone. Lo hanno riferito alla France Presse responsabili locali. «Il raid aereo doveva colpire tre ribelli che stavano piazzando mine sulla strada. Un missile ha colpito per errore una casa e ha ucciso sei civili, tutti membri della stessa famiglia», ha detto il portavoce delle autorità della provincia di Nangarhar, alla frontiera con il Pakistan. Anche il governatore del distretto di Khogyani ha confermato questa versione dei fatti.
 
ATTENTATO – Lunedì mattina in un attentato suicida compiuto a nella provincia settentrionale di Kunduz ha provocato 26 morti e 37 feriti. La strage è avvenuta nel distretto di Imam Sahib tra la gente in fila per ottenere la carta di identità all’anagrafe. «Ero io l’obiettivo dell’attantatore», ha detto il governatore del distretto.
 
ASSALTO A BANCA – Questi due ultimi episodi giungono a soli due giorni di distanza dall’assalto dei talebani a una banca di Jalalabad. Sabato cinque kamikaze sono entrati nella filiale della Kabul Bank e si sono fatti saltare in aria dopo una trattativa di alcune ore con le forze di sicurezza provocando in tutto 38 morti, in gran parte poliziotti. Quattro attentatori sono morti, un quinto è stato catturato. Il governo dell’Afghanistan ritiene che l’attacco realizzato alla filiale di Jalalabad sia stato progettato in Pakistan. Lo ha riferito a Kabul il portavoce del ministero dell’Interno, Zmaray Bashari.
 
Corriere della sera – Redazione online
21 febbraio 2011

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