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Gli afghani protestano contro le uccisioni di civili, la presenza americana e i bombardamenti della NATO

“Non vogliamo né gli americani né i talebani” dice. “Vogliamo un governo che ci protegga”

KABUL – Gli afghani hanno marciato per le vie di Kabul Domenica mattina, gridando slogan anti-Americani, denunciando i bombardamenti Nato e la presenza degli americani in Afghanistan.
Sventolando bandiere che descrivono gli americani come “protettori della mafia in Afghanistan”, mostrando foto di bambini feriti, la pacifica manifestazione di quattrocento persone si é snodata tra le vie del centro, controllata dalla polizia afghana.
I dimostranti, organizzato dal Partito della Solidarietà dell’Afghanistan (HAMBASTAGI Party), hanno dichiarato di essere furiosi non solo per le uccisioni di civili da parte della Nato durante le operazioni militari a Helmand, ma anche per il mortale incidente automobilistico che ha coinvolto un SUV guidato dalla Dyn Corporation (contractors americani) durante il quale sono stati uccisi quattro afghani.

“troppe volte le truppe Nato e queste auto uccidono la nostra gente innocente, perché non hanno alcuna attenzione per noi, come fossimo animali” dice Samia una attivista di 26 anni di Kabul che ha preso parte alla manifestazione.Samia ha detto che non vuole il ritorno dei talebani, ma che la NATO ha solo aggravato la situazione nell’ultima decade e ha nutrito un governo afghano parassita e succube.“Vogliamo che le truppe americane e della NATO lascino l’Afghanistan. Anche con i loro imponenti eserciti, non hanno fatto niente negli ultimi dieci anni. E in futuro non saranno capaci di fare niente. Il risultato sarà solo morte per i civili, e le nostre donne e i nostri bambini continueranno a morire”, ha detto.

Dopo l’incidente d’auto della DyNCorp, lo scorso venerdì vicino all’Ambasciata americana, afghani infuriati hanno circondato il veicolo e gli hanno dato fuoco. Una seconda auto della DynCorp è sopraggiunta e anche il loro veicolo è stato attaccato.

“Noi povera gente non siamo qui solo per essere uccisi” dice una donna anziana di nome Rabia, che è stata testimone dell’incidente di venerdì scorso ed era fra i dimostranti alla manifestazione di domenica. “la gente era furiosa. Hanno tirato pietre contro i veicoli americani. Se la polizia non avesse portato via gli americani, la gente li avrebbe linciati. E io avrei fatto lo stesso…”
Rabia è originaria di Paktiya, una provincia dell’est Afghanistan, ma ha vissuto la maggior parte della sua vita a Kabul. Tre nipoti le sono stati uccisi dai Taleban nel corso degli anni.
“Non vogliamo né gli americani né I taleban” dice “vogliamo solo un governo che ci protegga”

Special correspondent Javed Hamdard contributed to this report.

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