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Dall’Australia: Malalai Joya, la ribelle dell’Afghanistan

Da: Alternative Media Group of Australia

Autrice: Liz Cush

Giovedì, 18 novembre 2010

malalai joyaMalalai Joya ad una dimostrazione contro la guerra

Malalai Joya è stata la più giovane donna afghana eletta in parlamento nel 2003 nonché la più esplicita. La sua aperta critica verso i signori della guerra sostenuti dagli Stati Uniti e che controllano il governo del suo Paese, le ha causato l’espulsione dal parlamento. È sopravvissuta a quattro tentativi di assassinio e vive ancora in Afghanistan, sotto la protezione di guardie del corpo.

Attualmente Malalai Joya si trova in Australia. Ha tenuto una conferenza presso la City Hub parlando della guerra, dell’occupazione nel suo Paese e delle lotte dei movimenti democratici, tutt’altra descrizione rispetto a quanto ci arriva dai media.

Sembra che non si debba mettere in discussione il benefico impatto delle truppe australiane sulla società afghana. Qual è invece il reale impatto delle truppe straniere nel suo Paese?

Gli Stati Uniti e la NATO hanno occupato il mio Paese all’insegna dei diritti umani e della democrazia, sostituendo terroristi con altri terroristi: i signori della guerra fondamentalisti. Attualmente il mio popolo è schiacciato fra questi due potenti nemici: in cielo ci sono i bombardamenti aerei che uccidono i civili, per la maggior parte donne e bambini, e in terra ci sono i talebani e i signori della guerra.

Nella mia provincia, a Farah, le truppe statunitensi hanno ucciso 150 civili in un solo giorno utilizzando fosforo bianco o, come a Kandahar, bombe a grappolo.

In questi nove anni sono stati uccisi piu’ di 8.000 civili innocenti e meno di 2.000 talebani. Tuttavia, ora stanno ufficialmente invitando questi terroristi talebani ad unirsi al governo fantoccio di Hamid Karzai.

Queste truppe causano sempre più problemi, miseria e vittime civili; è meglio che se ne vadano dall’Afghanistan, almeno dovremo combattere un solo nemico e non due. In questi nove anni i governi occidentali non hanno tradito solo l’Afghanistan, ma anche i loro stessi popoli.

Devono lasciare l’Afghanistan; la democrazia non si realizzerà mai attraverso l’occupazione, le bombe a grappolo, il fosforo bianco, i massacri e le vittime civili.

 

Quale ritiene sia la vera ragione per cui il governo australiano continua a lasciare i soldati nel suo Paese?

Invece di agire in modo indipendente, l’Australia ha seguito la politica sbagliata degli Stati Uniti. Questa guerra in Afghanistan non è solo militare, è una guerra di propaganda. I media falsificano la verità riducendo il numero dei morti e descrivendo innocenti civili come ribelli. Gli Stati Uniti non prevedono di rimanere in Afghanistan per poco tempo, hanno i loro piani. Stanno ampliando le loro basi militari, hanno trovato rame e uranio e vogliono sfruttare queste ricche miniere.

La guerra in Afghanistan è stata venduta al pubblico con la motivazione di sconfiggere i talebani e portare i diritti alle donne. Come si spiega tutto ciò ora che il governo Karzai, sostenuto dall’amministrazione Obama, sta negoziando con quella che viene definita la parte “moderata” dei talebani?

La situazione catastrofica delle donne è stata un’ottima scusa per gli Stati Uniti e per la NATO per occupare l’Afghanistan, è così che hanno giustificato questa guerra. Tuttavia, attualmente la situazione delle donne è altrettanto catastrofica di quanto lo era nel periodo della dominazione talebana. Ora stanno ufficialmente invitando i talebani ad entrare nel governo, ma un gruppo terrorista che negozia con un altro gruppo terrorista non ha alcun senso.

Oggi siamo lontani dai valori dei diritti umani, dei diritti delle donne e della democrazia tanto quanto lo eravamo durante il regime talebano. In realtà, stanno già indirettamente sostenendo i talebani. Ad esempio, Mullah Arsala Rahmani e Mullah Rocketi sono membri del parlamento nonostante avessero commesso crimini quando i talebani erano al potere. I talebani e i signori della guerra sono fratelli nella loro dottrina: le loro menti sono una la copia dell’altra.

Poiché ci sono migliaia di persone al mondo contrarie all’occupazione, ora descrivono questi terroristi come moderati, ma non esistono talebani moderati. Dal momento che temono la resistenza del popolo, sostengono sempre di piu’ i signori della guerra e i talebani, in modo che diventa più facile eliminare le forze democratiche del mio Paese che si muovono clandestinamente, affrontando rischi enormi. Anche la gente comune si sta alzando.

Non esiste giustizia per le donne. Attualmente non hanno nemmeno i diritti – benché limitati – che avevano negli anni ’60, ’70 e ’80. Ci sono sempre piu’ casi di violenza domestica, stupri, donne fustigate in pubblico. Una donna incinta è stata pubblicamente fustigata perché accusata di affari illeciti. La BBC ha dichiarato che quest’anno 2300 donne si sono suicidate. Hanno buttato acido sui volti delle studentesse. Alcune ragazze sono state avvelenate in una scuola di Kabul.

La maggior parte delle donne del mio Paese vive in un inferno. È vero che nelle grandi città le donne hanno accesso al lavoro e all’educazione e, in alcuni casi, anche al potere. Tuttavia, molte delle donne che sono in posizioni di potere hanno solo un ruolo simbolico.

 

Qual è la forma di resistenza con cui i gruppi democratici si oppongono ai signori della guerra e all’occupazione?

Abbiamo due forme di resistenza in Afghanistan. Una è la resistenza della gente comune: abbiamo partiti democratici, studenti nelle università… La gente è stanca. Le persone caricano addirittura i corpi delle vittime civili sugli automezzi e arrivano fino alle porte delle sedi dei governi delle loro province. Ci sono manifestazioni a cui partecipano centinaia di persone, tuttavia nessuno parla di questa resistenza che costituisce la speranza per il futuro dell’Afghanistan.

Recentemente 51 civili sono stati uccisi nel distretto di Sangin, nella provincia di Helmand. L’Afghan Solidarity Party, un partito laico e democratico, è sceso per le strade e ha organizzato una resistenza contro le forze di occupazione, contro i signori della guerra e contro i talebani, ma nessuno ne ha parlato. I media riportano solo la resistenza reazionaria dei talebani.

Gli Stati Uniti non vogliono perdere né i talebani né i signori della guerra perché attraverso loro possono continuare ad occupare il mio Paese; per questo motivo la resistenza aumenta giorno dopo giorno. Piu’ la situazione diventa disastrosa, piu’ la gente si unisce alla resistenza contro la guerra. Oltre ai partiti, abbiamo intellettuali e tanta altra gente che scende nelle strade. Questa gente deve essere sostenuta perché costituisce il vero futuro dell’Afghanistan. Piu’ la situazione peggiora e piu’ il ruolo degli intellettuali e dei partiti democratici diventa importante e fondamentale; per questo motivo rischiamo la vita.

Vogliono eliminarmi, ma io non lascerò il mio Paese perché penso che una nazione debba liberarsi da sola. Nessuna nazione può portare la libertà ad un’altra nazione. Tuttavia, abbiamo bisogno dell’aiuto della gente democratica di tutto il mondo, del sostegno dei partiti, degli intellettuali e dei movimenti contro la guerra.

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